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Alimentazione in caso di morbo di Chron

Uomo che soffre per patologia morbo di chron

La malattia (o morbo) di Crohn è una MICI (malattie infiammatorie croniche intestinali) che può colpire qualsiasi parte del tratto gastrointestinale, dalla bocca all’ano; interessa più comunemente l’ultima parte dell’intestino tenue (ileite), o il tenue insieme al colon (ileocolite) oppure solo il colon in una sua qualsiasi parte (colite). 

Presenta una distribuzione segmentaria: è caratterizzato da ulcere intestinali, spesso alternate a tratti di intestino sano; le ulcere derivate dall’infiammazione, se non curate, possono portare a creare dei restringimenti intestinali (stenosi) o approfondirsi sino a creare delle lesioni di continuità con gli organi circostanti (fistole) e/o complicarsi con la formazione di raccolte di materiale infiammatorio con produzione di pus (ascesso). L’andamento di questa patologia è cronico e recidivante, caratterizzato dall’alternarsi di episodi acuti seguiti da periodi di remissione clinica.

La malattia di Crohn è più frequente nei Paesi Occidentali ed è rara se non assente nei Paesi in via di sviluppo, anche se in questi ultimi si sta assistendo ad un progressivo aumento di incidenza. Si presenta prevalentemente in età giovanile (20 – 30 anni), più raramente nella terza età (65 anni), ma non sono rari casi pediatrici.

La Malattia di Crohn è definita cronica in quanto presenta un decorso caratterizzato da periodi di benessere (remissione) alternati ad altri in cui i sintomi sono presenti (riacutizzazioni) senza uno stato di guarigione totale. Sfortunatamente, sino ad oggi, non abbiamo nessuno strumento che possa predire con certezza una probabile ricaduta, cioè una riacutizzazione della malattia dopo trattamento medico o intervento chirurgico.

Schema riassuntivo morbo di chron

Immagine originale presa in prestito da www.doveecomemicuro.it

Alimentazione

Un piano alimentare appositamente studiato, pur non essendo in grado di debellare la malattia, può sicuramente aiutare a controllare i sintomi e allungare il tempo tra le riacutizzazioni.